Teologia fondamentale – I: «Il Generato. Ricerche teologiche su spazialità e temporalità della pro-affezione»

FTIS – Specializzazione
Licenza

Teologia fondamentale – I: «Il Generato. Ricerche teologiche su spazialità e temporalità della pro-affezione»
Codice Insegnamento: S-18TF01
Anno di corso: Discipline a scelta
Tipo di insegnamento: OBBLIGATORIO
Crediti: 3
Ore: 24
Lingua in cui viene erogato il corso: Italiano
Metodo di insegnamento: Didattica formale/lezioni frontali
Tipo di esame: Prova Orale

Indirizzi

  • Teologia Fondamentale
  • Teologia Sistematica
  • Studi Biblici
  • Teologia Morale
  • Teologia Pastorale
  • Teologia Spirituale
Obiettivo:
Programma:

Il corso intende saggiare l’ipotesi di restituire vitalità teologica e verità credibile al mistero del legame fra eterna generazione del Figlio, creazione in Gesù Cristo “di tutte le cose, visibili e invisibili” (Col 1,15-16), destinazione dell’umana creatura al compimento della vita secondo lo Spirito di Dio, in cui è generata “la nuova creatura” (2Cor 5,17) e sono fatte “nuove tutte le cose” (Ap 21,5). Il nesso, come è noto, è saldamente attestato nella rivelazione biblica e compiutamente rivelato attraverso le formule di Paolo sul “mistero” della “ricapitolazione di tutte le cose in Cristo” (Ef 1,3-10). La tradizione dei Padri lo ha frequentato con grande slancio e profondità di ispirazione. La grande scuola cristiana delle facoltà di teologia medievali (e san Tommaso, in modo paradigmatico) lo ha iscritto nella logica dell’exitus-reditus che ispira l’armonizzazione della teologia dell’originario atto creatore con la teologia della storia salvifica. Nella ripresa della teologia contemporanea, che lo “ri-tratta”, dopo una fase di latenza nella teologia moderna, quel legame è di nuovo in onore. E tuttavia, esso rimane in certo modo ancora esteriore all’orizzonte della teologia fondamentale e dell’ontologia teologica. In altri termini, il lavoro di adeguamento e di rivisitazione delle categorie che consentono di pensare radicalmente la verità di quel legame in ordine alla correlazione fra costituzione storica della fede dell’uomo e alla meta-fisica teo-logica della rivelazione di Dio rimane esiguo. L’ipotesi, che il corso cerca di esplorare, consiste essenzialmente nella possibilità di elaborazione di una ontologia dell’affezione capace di riconoscere nell’arché di Dio, in cui è generato il Logos e costituito lo Spirito, i termini originari di una sostanzialità e di una relazionalità di agape che rendono giustizia al differenziarsi e all’avvicendarsi della creatura-imago come soggettività vivente, alla quale Dio dona spazio e tempo dall’eterna semplicità dell’amore di cui Egli stesso vive. L’interesse culturale della ricerca è stimolato dal nuovo impegno di revisione critica, da parte della stessa filosofia, dell’interdetto kantiano, che avrebbe richiuso la spazialità e la temporalità nell’orizzonte di un’immanenza finita senza spiragli: ossia, nella figura di un’esperienza/ragione empirica dell’ente intrinsecamente alternativa e impermeabile alla trascendenza dell’essere.


Avvertenze:

Il corso intende saggiare l’ipotesi di restituire vitalità teologica e verità credibile al mistero del legame fra eterna generazione del Figlio, creazione in Gesù Cristo “di tutte le cose, visibili e invisibili” (Col 1,15-16), destinazione dell’umana creatura al compimento della vita secondo lo Spirito di Dio, in cui è generata “la nuova creatura” (2Cor 5,17) e sono fatte “nuove tutte le cose” (Ap 21,5). Il nesso, come è noto, è saldamente attestato nella rivelazione biblica e compiutamente rivelato attraverso le formule di Paolo sul “mistero” della “ricapitolazione di tutte le cose in Cristo” (Ef 1,3-10). La tradizione dei Padri lo ha frequentato con grande slancio e profondità di ispirazione. La grande scuola cristiana delle facoltà di teologia medievali (e san Tommaso, in modo paradigmatico) lo ha iscritto nella logica dell’exitus-reditus che ispira l’armonizzazione della teologia dell’originario atto creatore con la teologia della storia salvifica. Nella ripresa della teologia contemporanea, che lo “ri-tratta”, dopo una fase di latenza nella teologia moderna, quel legame è di nuovo in onore. E tuttavia, esso rimane in certo modo ancora esteriore all’orizzonte della teologia fondamentale e dell’ontologia teologica. In altri termini, il lavoro di adeguamento e di rivisitazione delle categorie che consentono di pensare radicalmente la verità di quel legame in ordine alla correlazione fra costituzione storica della fede dell’uomo e alla meta-fisica teo-logica della rivelazione di Dio rimane esiguo. L’ipotesi, che il corso cerca di esplorare, consiste essenzialmente nella possibilità di elaborazione di una ontologia dell’affezione capace di riconoscere nell’arché di Dio, in cui è generato il Logos e costituito lo Spirito, i termini originari di una sostanzialità e di una relazionalità di agape che rendono giustizia al differenziarsi e all’avvicendarsi della creatura-imago come soggettività vivente, alla quale Dio dona spazio e tempo dall’eterna semplicità dell’amore di cui Egli stesso vive. L’interesse culturale della ricerca è stimolato dal nuovo impegno di revisione critica, da parte della stessa filosofia, dell’interdetto kantiano, che avrebbe richiuso la spazialità e la temporalità nell’orizzonte di un’immanenza finita senza spiragli: ossia, nella figura di un’esperienza/ragione empirica dell’ente intrinsecamente alternativa e impermeabile alla trascendenza dell’essere.


Bibliografia:

K. Appel, Tempo e Dio. Aperture contemporanee a partire da Hegel e Schelling, Morcelliana, Brescia 2018; C. Caltagirone, Ri-pensare Dio. Tra mutamenti di paradigmi e rimodulazioni teologiche, Cittadella, Assisi 2016; W. Desmond, God and the between, Blackwell, Malden (USA) 2008; P. Florenskij, La filosofia del culto, a c. di N. Valentini, San Paolo, Milano 2016; T. Griffero, Il pensiero dei sensi. Atmosfere ed estetica patica, Guerini, Milano 2016; T. Kläden – M. Schlüsser (ed.), Zu schnell für Gott? Theologische Kontroversen zu Beschleunigung und Resonanz, Herder, Freiburg – Basel – Wien 2017; I. Malagrinò, Alterità e relazione nell’esperienza della gravidanza. Dall’ermeneutica all’etica, Orthotes, Napoli – Salerno 2016; H. Rosa, Resonanz. Eine Soziologie der Weltbeziehung, Suhrkamp, Berlin 2016;  R. Ruyer, L’embryogenese du monde et le dieu silencieux, Klincsieck, Paris 2013; L. Simoni, Tempo e spazio, dell’uomo e di Dio, Aracne, Milano 2006; S. Zucal, Filosofia della nascita, Morcelliana, Brescia 2017.

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