Filosofia morale ed etica pubblica

FTIS – Istituzionale
Baccalaureato

Filosofia morale ed etica pubblica
Codice Insegnamento: I-FIL03
Anno di corso: 1
Tipo di insegnamento: OBBLIGATORIO
Crediti: 5
Ore: 36
Lingua in cui viene erogato il corso: Italiano
Metodo di insegnamento: Didattica formale/lezioni frontali
Tipo di esame: Prova Orale

Indirizzi

Obiettivo:

Il corso è introduttivo al problema filosofico della prassi e all’illustrazione critica delle principali soluzioni storicamente esperite.
Il primo fuoco del corso è orientato alla definizione della prassi buona o dovere sul fondamento dell’essere: il bene, cioè il termine desiderativo dell’agire (e quindi l’etica come sapere normativo della prassi buona) è ciò che è conforme alla realtà intelligibile, alla verità delle cose. La libertà è in quest’ottica concepita come capacità di giudizio vero sulle cose. Il secondo fuoco si appunta sulla realizzazione dell’essere-buono («Ogni ente è perfetto nella misura in cui è realizzato; e l’imperfezione consiste nel fatto che una sua possibilità di essere non giunge a realizzazione» S. Th. I-II, 3, 2). La libertà in quest’ottica è concepita come compimento di un’identità (di natura e personale).
Nella seconda parte del corso si presentano (anche nelle loro genesi storiche) e si discutono criticamente cinque «figure» o «paradigmi» meta-etici, descrivibili come 1) ricerca sulla vita migliore per l’uomo; 2) individuazione della legge da osservare; 3) individuazione delle regole per la collaborazione sociale; 4) spiegazione dei comportamenti; 5) scienza per la produzione di un buono stato di cose. Sulla base di un’analisi di queste «figure» e di un loro confronto critico si delinea la problematica compatibilità tra un’etica della prima persona (incentrata cioè sull’agente e il suo bene) e un’etica pubblica come ricerca di una prospettiva di accordo universale di là dal pluralismo nella concezione del bene. L’affronto di questo problema prospetta un confronto tra sfera etica e sfera politica, consentendo di trattare i temi del bene comune, dello Stato etico e dello Stato di diritto.
 


Programma:

I. I concetti fondamentali
1. La definizione della prassi buona e il dover-essere.
2. Il bene come termine dell’agire: desiderio e norma.
3. La realtà intelligibile e la verità delle cose.
4. Il giudizio sulla verità delle cose e la libertà.
5. La realizzazione dell’essere-buono: libertà e identità.
II. Paradigmi storici dell’etico
1. La ricerca sulla vita migliore.
2. L’individuazione della legge.
3. Le regole del legame sociale.
4. La spiegazione del comportamento.
5. La produzione degli effetti buoni.
III. Etica personale e sociale
1. La ricerca del bene e la dimensione pubblica dell’etica.
2. Etica, politica, bene comune: la concezione dello Stato.


Avvertenze:

I. I concetti fondamentali
1. La definizione della prassi buona e il dover-essere.
2. Il bene come termine dell’agire: desiderio e norma.
3. La realtà intelligibile e la verità delle cose.
4. Il giudizio sulla verità delle cose e la libertà.
5. La realizzazione dell’essere-buono: libertà e identità.
II. Paradigmi storici dell’etico
1. La ricerca sulla vita migliore.
2. L’individuazione della legge.
3. Le regole del legame sociale.
4. La spiegazione del comportamento.
5. La produzione degli effetti buoni.
III. Etica personale e sociale
1. La ricerca del bene e la dimensione pubblica dell’etica.
2. Etica, politica, bene comune: la concezione dello Stato.


Bibliografia:

Un manuale di accompagnamento del corso: G. PIANA, La verità dell’azione. Introduzione all’etica, Morcelliana, Brescia 2011;  Z. BAUMAN, Le sfide dell’etica, Feltrinelli, Milano 1996; F. RIVA, La rinuncia al sé. Interrogativi ed etica pubblica, Edizioni Lavoro, Roma 2001; S. MAFFETTONE – S. VECA, L'idea di giustizia da Platone a Rawls, Laterza, Roma – Bari 2012. Saranno rese disponibili le dispense del corso.

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