Luogo di Spiritualità e Dialogo

MIND - Monastero Ambrosiano

27 Maggio 2026 | dalle 00:00 | |

MIND, nasce il Monastero Ambrosiano:
spiritualità e dialogo tra le fedi nella città dell’innovazione

a cura di Annamaria Braccini

Un Monastero che non poteva che definirsi “ambrosiano”, proponendosi come uno spazio di spiritualità, confronto e riflessione, per mettere in dialogo fedi, culture e saperi del terzo millennio, come è nel Dna della Chiesa che da Ambrogio prende il nome.

Ispirandosi al modello del Piano Nuove Chiese con cui il cardinale Montini, arcivescovo della Milano del boom economico tra il 1955 e il 1963, aveva voluto profeticamente offrire ai quartieri delle grandi periferie che sorgevano inarrestabili, altrettante parrocchie – chiamando a raccolta gli archistar del tempo -, oggi la Chiesa di Milano intende così realizzare una presenza stabile, nel solco della tradizione, un luogo per le celebrazioni e la preghiera, spazi per l’incontro e le iniziative pastorali con un’attenzione specifica al dialogo, ai poveri e alla carità.

Tutto questo è, appunto, il Monastero che si chiama Ambrosiano, presentato presso l’abbazia di Chiaravalle con l’arcivescovo Delpini, attraverso il quale la Diocesi di Milano sarà all’interno di “Mind Milano Innovation District”, lo spazio sorto nell’area dell’Expo 2015 e oggi punto di riferimento per eccellenza dello sviluppo e della ricerca.

Il progetto si svilupperà, infatti, in un’area situata all’incrocio tra il Cardo e il Decumano di Mind (che, secondo le previsioni ospiterà entro il 2030, circa 70.000 persone ogni giorno), con il riferimento ideale del monastero, inteso come forma capace di tenere insieme vita spirituale, sapere e accoglienza. In questa prospettiva il Monastero Ambrosiano avrà una presenza stabile di pastorale ordinaria con una grande aula ecclesiale al centro del complesso affidata a una piccola comunità che scandirà la preghiera e la vita liturgica. Gli altri spazi vedranno la presenza di un Chiostro delle Religioni, che rappresenta la prima forma di accoglienza e apertura; un Giardino delle Religioni, dove le diverse tradizioni monoteiste presenti a Milano saranno richiamate simbolicamente attraverso differenti specie vegetali, una Biblioteca, sempre, delle Religioni. Un luogo suggestivo ed evocativo, quindi (sarà pronto tra altri 4-5 anni secondo le previsioni), ideato dall’architetto di fama internazionale Stefano Boeri e che ha coinvolto realtà ecclesiali, istituzioni e centri di ricerca.

Per questo sono stati tanti coloro che sono stati chiamati a dare il proprio contributo: non solo, come è ovvio, la Chiesa di Milano nelle sue diverse articolazioni, e istituzioni già presenti in Mind, quali Human Technopole, Università Statale, Cnr, ma anche alcuni atenei milanesi, come la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

«La Chiesa ambrosiana non si è mai trovata in difficoltà di fronte alla modernità e al futuro», ha sottolineato monsignor Delpini «e sente la responsabilità di annunciare il Vangelo a tutte le genti, a quelle di oggi e di domani, a ogni persona, di origine italiana o di altre provenienze, a tutti coloro che si pongono domande sul senso del tutto. Così racconta la storia di Milano: la città vive e cresce sotto la Madonnina, perché non c’è vita umana senza la trascendenza. Così Milano scrive il suo futuro: non c’è convivenza, né pace, né bene comune senza Dio. La responsabilità di essere presenti, laddove la ricerca si avventura su strade da esplorare, non è una fuga bucolica, è l’esperienza dell’incanto di fronte a ogni opera dell’uomo compiuta con onestà e rispetto».

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