
Il “mistero” protagonista della III edizione di “Soul Festival di Spiritualità Milano” a cui, per la prima volta, parteciperà anche la Facoltà
Una città che si colorerà, per 5 giorni, di cultura, bellezza, meditazione, ma anche di teatro, musica, cinema. E la Facoltà per la prima volta non mancherà a questo appuntamento diffuso che, dal 18 al 22 marzo, torna nella sua III edizione: “Soul Festival di Spiritualità Milano”. La fortunatissima iniziativa promossa dall’Università Cattolica e dall’Arcidiocesi con il patrocinio del Comune di Milano, che ha ospitato la conferenza stampa di presentazione nella prestigiosa Sala dell’Orologio di Palazzo Marino. Tra i convenuti, l’Arcivescovo e il rettore dell’Ateneo Elena Beccalli. Titolo e tema portante di quest’anno, “Mistero, il canto del mondo”. E, dunque, mistero sarà, attraverso i 70 appuntamenti in città, tra lecture e dialoghi, reading e performance, cene monastiche (ben 2 al Refettorio ambrosiano), esercizi spirituali, laboratori, esperienze meditative, eventi dedicati dalla letteratura alla scienza, dalla psicoanalisi alla filosofia, dalla teologia alle arti. Senza dimenticare Soul Young per gli under 30, e da quest’anno, anche il cinema e nuove location, quali, in primis, il Teatro alla Scala e la nostra Facoltà. Il tutto reso possibile grazie a un collaudato Comitato curatoriale, composto da monsignor Luca Bressan, Armando Buonaiu-
to, Valeria Cantoni Mamiani e Aurelio Mottola e da molti partner.
100 i protagonisti d’eccezione coinvolti, come lo scrittore Javier Cercas, che aprirà Soul, presso l’Aula Magna della “Cattolica” con l’incontro dal titolo “Senza alcun dubbio”. Molti gli eventi legati alla dimensione di fede, come ha sottolineato monsignor Bressan, intervenuto anch’egli alla Conferenza stampa. Solo per citarne alcuni: oltre all’evento in Facoltà dal titolo “Dio: un nome che annoia?”, in programma giovedì 19 marzo alle 18.00 (lo stesso giorno dell’Open Day) – con la saggista Teresa Bartolomei, il teologo don Alberto Cozzi, Elio Franzini, già rettore dell’Università Statale di Milano e monsignor Luca Bressan – la meditazione all’alba sulle Terrazze del Duomo con monsignor Delpini. Di scena anche due “Cene monastiche” al Refettorio ambrosiano, un dialogo con il cardinale José Tolentino de Mendonça nella basilica di San Simpliciano e l’incontro con l’arcivescovo di Algeri, il cardinale Jean-Paul Vesco in occasione dei 30 anni dell’uccisione dei 7 monaci di Tibhirine.
«Il silenzio è una pratica dimenticata, la follia che insidia la città è l’aggressività, la frenesia che divora gli uomini dentro un meccanismo inarrestabile, la diseguaglianza che non riesce a sentire la responsabilità. C’è, allora, bisogno di silenzio perché la città non sia quella della chiacchiera, della banalità, del disturbo reciproco. E di poesia ha bisogno Milano per non diventare una città raccontata solo con numeri e statistiche. Milano ha bisogno di mistero per non diventare una città disperata», ha scandito, nella sua riflessione, monsignor Delpini.
«Siamo immersi in un mistero che ci chiede di cambiare logica, di aprirci allo stupore, all’umiltà, all’inquietudine creativa. E in questo ritroviamo un tratto essenziale della missione di un’Università che deve suscitare domande di senso senza accontentarsi di risposte banali». Fortemente radicata, ha spiegato la rettore Beccalli con parole che anche la nostra istituzione può fare proprie, per la sua prima presenza alle “5 giornate” del mistero.
DIO: UN NOME CHE ANNOIA?
Con
la saggista Teresa BARTOLOMEI
il teologo don Alberto COZZI
e il filosofo Elio FRANZINI
Modera
don Luca BRESSAN, curatore Soul
GIOVEDÌ
19 MARZO 2026
18.00 – 19.30
DIO: UN NOME CHE ANNOIA?
Il termine “Dio” è ormai quasi scomparso dal vocabolario della nostra cultura. Evocato e invocato per secoli come fondamento di ogni possibilità, il totalmente Altro, il mysterium tremendum et fascinans che incute timore e al tempo stesso attrae, è diventato un nome da accantonare senza troppi rimpianti, retaggio di un passato di conflitti e divieti da consegnare agli storici. Questo stato di cose è insuperabile, o si può parlare in modo nuovo di Dio nella conversazione pubblica?
Per maggiori informazioni visitare il sito SOUL Festival 2026 www.soulfestival.it
